VIDEO: Symantec, la sicurezza parte dall'infrastruttura It
Data 25-03-2008
di Emanuela Teruzzi
Intervista video a Marco Riboli, Amministratore Delegato di Symantec Italia e Vice President Enterprise Iberia e Italia
Domande scritte... risposte in video.
Symantec negli ultimi anni è cresciuta molto grazie alle acquisizioni, a partire da quella di Veritas, da cui lei proviene, fino all'ultima di Altiris che risale all'aprile scorso. A che punto è oggi l'azienda? E come giudica queste acquisizioni a distanza di tempo?
La nuova Symantec non parla più di sicurezza, nell'accezione di sicurezza perimetrale, ma di sicurezza dei data center e dell'infrastruttura It. Insomma, Symantec vuole riposizionare l'immagine di se stessa. Quale riscontro sta dando il mercato su questo riposizionamento?
Uno dei grandi temi del momento riguarda la virtualizzazione dell'infrastruttura come soluzione per ridurre i costi di gestione dei data center che premono sui budget dei Ceo. Qual è la vostra posizione?
La gestione del rischio è alla base del processo di governance dell'It, ma governare in modo efficace implica dei processi complessi: le aziende italiane sono in grado di capirli o devono essere aiutate?
L'offerta consumer, per la quale Symantec è nota sul mercato, continuerà ad avere un peso rilevante? In che misura?
David Cole, Senior Director di Symantec, ha dichiarato, in occasione del lancio della collezione software di questa primavera, che il 45% degli attacchi di phishing oggi (gennaio 2008) è scritto direttamente in italiano. Siamo un Paese molto a rischio?
La strategia di realizzare un'unica piattaforma per gestire la sicurezza su più dispositivi - notebook, desktop, storage removibili - rimane il focus di Symantec o ci sarà qualche cambiamento nei prossimi mesi?
In conclusione, quali sono gli obiettivi di Symantec per il 2008?