Virtualizzazione e gestione unificata nei nuovi annunci di Ibm per lo storage
Rinnovata tutta la fascia dei dischi della serie Ds. Nastri Lto-4
Ibm ha messo mano alla sua offerta per la virtualizzazione dello storage su disco e su nastro. Il System Storage N series Virtual File Manager, di derivazione Netapp-Brocade, si occuperà della gestione dei file non strutturati delle aziende che lo adotteranno. Lo scopo è di aggregare in modo automatico secondo policy prestabilite i file distribuiti anche in sistemi di storage eterogenei, Unix, Linux , Windows e naturalmente Ibm serie N. Assicurata la continuità di accesso ai dati da parte degli utenti anche durante operazioni di consolidamento dello storage e migrazione dei dati.
La libreria a nastro virtuale Ts7520 potrà poi montare dischi da 750 Gb e lavorare con unità a nastro Lto di quarta generazione con encryption.
Con disponibilità di prodotto variabili , ma che non vanno oltre la fine dell’anno, Ibm ha lavorato poi per aggiungere nuove funzionalità e semplificare la gestione delle sue soluzioni di storage. Si parte dalla gamma enterprise, i Ds8000 per scendere fino alle unità a disco Ds3000, senza trascurare i nastri. I sistemi Ds8000 sono quelli con cui Ibm si confronta direttamente con i Symmetrix di Emc e gli Usp-V di Hitachi Data Systems. Facendo ordine e partendo dall’alto, la serie Ds 8000 Turbo viene dotata di una funzione chiamata Flash Copy Se, il cui scopo è di migliorare l’efficienza del disk array permettendo la copia solo dei dati modificati. Una maggiore efficienza nell’allocazione della capacità su disco in volumi e l’adozione di tecniche di thin provisioning (ma Hds è ancora la guida nel settore) vengono garantite dalla possibilità di espandere in modo dinamico i volumi. Nella direzione di una riduzione dei tempi di elaborazione nelle attività soprattutto di backup dei file va invece la funzione di Adaptive Multistream Prefetching.
Fa il suo primo debutto anche una nuova console di gestione ( Storage Productivity Center) che nel tempo diventerà un unico punto di controllo su tutti i sistemi di storage Ibm. Nel caso dei Ds8000 e del San Volume Controller (Svc) la vista per la gestione e la configurazione viene ora consolidata in un’unica istanza. In Ibm si traccia un’analogia con una specie di telecomando universale che sostituisce quelli separati dei diversi sistemi.
Ibm affronta poi il mercato delle soluzioni di storage per le aziende di minori dimensioni con innovazioni alla fascia midrange , quella dei Ds4000 e dei Ds3000. Si tratta dell’area in cui Ibm ormai da tempo domina il mercato come confermano anche i dati del primo semestre di quest’anno, resi noti da Idc. Nella fascia dei prodotti fino a 10 mila dollari la serie Ds3000 dispone di una quota di mercato del 25%, mentre in quella dei sistemi da 10 mila a 50 mila dollari, i Ds4000 controllano il 18%. Proprio questi ultimi disk array possono ora disporre delle funzionalità Raid 6 ( Ds4700 Express e Ds4200 Express) tramite un aggiornamento del firmware: questo significa l’ottenimento di una protezione contro il guasto di due disk drive. Nuovo anche il controller Sata che si aggiunge al Sas, mentre i volumi si ampliano a 2 Tb per i Ds3000. Si possono utilizzare disk drive da 500 e 750 Gb. Gli esperti che si aspettavano le capacità da 1 Tb devono attendere ancora un po’. Nello storage su nastro dei Ts2240 compare il formato Lto4 metà altezza.
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